IL TERRITORIO È UN MARCHIO. Dal quale devono emergere Identità e Valori. Perché questo impone l’era globale: che un territorio conosca a fondo le proprie capacità, le proprie risorse ambientali, culturali e umane, che le valorizzi e ne faccia i propri “ambasciatori d’immagine” ovunque.
PENSIERO GLOBALE. AGIRE LOCALE. Lo sviluppo di qualsiasi territorio non può prescindere dalla conoscenza e dalla comprensione delle dinamiche globali di cui è parte integrante.
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Ma un territorio è un sistema complesso e uno sviluppo concreto, progressivo e duraturo può partire solo dalla consapevolezza del proprio patrimonio di eccellenze e competenze; dall’attivazione di un dialogo continuo tra i “fruitori” di quel sistema, ovvero tra i soggetti che ne costituiscono il tessuto sociale e produttivo.
NON SERVE LA MANNA. Quella biblica scesa dal cielo. Ovvero: un territorio non ha bisogno di interventi calati dall’alto. Ma di Analisi, Strategie e Progetti che nascono “dentro” il territorio, a partire dalle risorse locali, uniche ed esclusive, che possono trasformarlo in soggetto attivo. Lo sviluppo locale in una logica europea impone agli Enti pubblici una visione “illuminata”: la sola che consente di cercare e individuare, nel territorio stesso, i fattori di sviluppo e competitività.
UN PARTNER, NON UN FORNITORE. Capacità di attrazione e competitività di un territorio derivano da come le sue risorse vengono comunicate, rese fruibili. Amministrazioni ed enti pubblici devono poter contare su un partner qualificato, che prima di fornire strumenti, pianifichi la strategia di comunicazione più adeguata a trasformare le unicità del territorio in un’immagine forte, riconoscibile e positiva. L’interazione costruttiva tra un Ente e il suo partner per la promozione del territorio, si traduce in progetti “strutturanti” per il Territorio e per lo sviluppo della sua offerta esclusiva.